
Gameday: parola inglese composta che sta a significare giorno della partita, e racchiude in se il tutto.
Tante le fatiche, gli spostamenti, l’organizzazione, le tattiche, il roster e la lunga preparazione perfezionata nel corso della fredda off season. Gameday non è altro che il fine ultimo di tutte le fatiche affrontate da una intera franchigia. Tutte nessuna esclusa. Uno sforzo economico e organizzativo enorme, che solo chi ama questo sport o stile di vita, chiamatelo come più vi pare, affronta ogni maledetta domenica.

In un gelido pomeriggio di marzo in Liguria, arriva il primo gameday e il primo snap. Ed è subito 1-0. Vittoria netta, mai in discussione, e come recita il detto… chi ben inizia.
Sconfitti i Blue Storms per 36-0 sotto un incessante diluvio, i Pirates di QB Federico Burato replicano la settimana seguente, sempre ad Albisola in week 2, ridimensionano i Daemons Cernusco con un 44-0 che lascia poco all’immaginazione.
L’attacco con RB Giacomo Querzola e i nuovi innesti nella “air force” i “Fiammenghis Bros” gira a mille e il “black wall” dei veterani Matteo Bruno e Stefano Raffaelli sta diventando una vera onda insormontabile, di quelle che si ammirano solo durante le tempeste perfette.
In week 4 dopo una settimana di riposo (bye week) ecco che la “perfect storm” Pirates si abbatte sui forti Reapers Torino. Sempre al Pirates field, sempre una sonora vittoria e sempre grazie ad un attacco stellare, ma a fare notizia pensate un pò, sono i primi 3 punti subiti dalla difesa di coach De Cunsolo.

Finirà infatti 30-3 la partita e quasi a metà regular season i pirati avranno messo a tabellino ben 110 punti, subendone soltanto 3 su field goal.
Inizia cosi il lungo pellegrinare dei pirati su e giu per il nord Italia che li porterà nei 2 mesi successivi a giocare ben 4 gare consecutive in trasferta.
Risultato… 4 win! La prima al Dairaghese di Busto Arsizio per 42-14, a Cernusco in week 7 per 34-20, ma il vero capolavoro pirata, figlio della mentalità vincente del gruppo doveva ancora mostrarsi.
Grugliasco, 27 aprile 2024, ore 21.30, una pioggerella inglese accompagna il pullman pirata al CUS Torino field, i quali privi di ben 7 starter, escono vincitori da un dura quanto bella battaglia contro i Reapers, divenuti nel proseguo del campionato una solida realtà.
Finirà 9-6 e verrà soprannominata la “vittoria della mentalità”.

Da qui alla quarta gara in trasferta bisognerà attendere un mese, infatti la vittoria netta sui Lions Bergamo arriverà in un assolato pomeriggio di fine maggio. Il risultato trasuda vendetta per la sconfitta in semifinale dell’anno precedente, e il tabellone del “comunale” di Azzano San Paolo a fine gara non darà spazio all’immaginazione, 7-34 Pirates!
Ancora una sfida interdivisionale attende il formidabile “black wall” ligure, e arriverà la settimana seguente.
Il 2 giugno festa nazionale, dove tutti in Italia si rilassano tra birra e barbecue, per i Pirates è giorno di lavoro, pronti a rimboccarsi le maniche e mettere l’ultimo sigillo ad una stagione fino a qui perfetta.
Finalmente tra le mura amiche del Pirates field, davanti ad una tribuna gremita, Enrico Reglioni e Giacomo Querzola guidano la famigerata “wave” d’entrata dei Pirates, prima di incrociare i caschi contro la vera rivelazione del campionato IFL2, i Bengals Brescia.
In palio oltre alla stagione senza sconfitte per entrambe, il tanto desiderato “seed 1” che regalerebbe di fatto una settimana di riposo, saltando la fastidiosa wild card week.
La partita iniziata alle 15.30 e terminata alle 18.35, verrà ricordata come una delle più belle battaglie del football nostrano. Finirà 28-23 per i Pirates che staccheranno il biglietto per la semifinale da disputate in casa e con una settimana in più per riposare corpo e mente.

In questo lungo e vittorioso cammino prima della post season, tutti i ragazzi di coach Giuso Delalba si sono spinti oltre ogni limite, supportando e sopportando trasferte, doppi allenamenti, serate fredde e riunioni video pre training. Dove ti può fare arrivare una mentalità sana e vincente!
Tutto normale per un giocatore di football direte voi, ma non è così.
L’impegno dimostrato dai vari Leidi, Di Bella, Parodi, Bianchini, Longato etc. tra botte, infortuni, lavoro, figli, famiglia e studio è commovente, e il grazie dopo ogni gara del CEO Natpower e della dirigenza Pirates è d’obbligo e mai scontato.

Con la perfect season in tasca il veliero Pirates virava verso la semifinale da disputare al Pirates field, domenica 22 giugno contro i Vipers-Hogs Modena.
Ma questo lo vedremo nel capitolo finale della “Pirates season saga”.
GIORGIO BIANCHINI, UFFICIO STAMPA PIRATES 1984.