16 Luglio 2024

Pirates season review, chapter three, beginning of a new era

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Tutta una intera stagione alle volte si racchiude in un gesto, in una manciata di secondi… 6 per l’esattezza, il tempo che ha impiegato la “hail Mary” di QB Buchi Radu a raggiungere (grazie ad una disattenzione della secondaria avversaria) David Baca Ugalde, e regalare sul campo ai Pirates il primato assoluto e il tanto voluto Silver bowl di inizio luglio.

Sul campo per le statistiche e i tabelloni (perché alla fine dei conti il football quello è, e si riduce a meri numeri da snocciolare e studiare per venirne a capo e migliorare ancora), i Pirates chiudono con un immacolato 9-0. Una stagione fatta solo di vittorie lunga 9 mesi.

Il Silver Bowl ha dato ragione a Modena però, che ha disputato e dominato il gran ballo di Ravenna, annichilendo le Aquile Ferrara. Onore ai vincitori, capitolo chiuso e vascello che cambia rotta verso un altro nuovo inizio.

Partendo dal perfetto “Pirates style” dimostrato dai giovani ragazzi di coach Giuso Delalba, dopo un breve stop per ricaricare le pile, si inizia già a delineare il futuro prossimo dei pirati.

La stagione 2025 di fatto è iniziata il giorno dopo il Silver bowl ed ora la palla passa nuovamente al front office, il quale ancora una volta dovrà mettere in campo tutta l’esperienza maturata in 40 anni di football italiano, per consegnare un altro roster competitivo al coaching staff ligure.

Come abbiamo detto il football per noi che lo mastichiamo ogni giorno alla fine si riduce poco poeticamente a liste lunghe di numeri e statistiche, le quali ad occhi inesperti sembrano equazioni gettate su un foglio di carta senza senso, ma proprio con queste ultime vogliamo chiudere il terzo capitolo della “season saga” Pirates e far ripartite la stagione 2024-25.

In soli 4 mesi di regular season e playoff, i Pirates 1984 hanno dominato gli stadi con numeri alla mano da capogiro, evidente segno che la vera squadra dominante era quella con la color rush “full blue”.

Sono stati ben 257 i punti messi a referto da Burato, Querzola, Maniezzi, Longato, Leoni, Fiammenghi etc. Mentre soltanto 73 solo i punti concessi alle 6 franchigie incontrate.

I vari Micera, Rossi, Canto, Galvagno etc. hanno fatto un lavoro superlativo in difesa.

I primi down sono stati 117 ma statistica ancora più eclatante sono i terzi down, spesso la chiave di svolta di una partita di football americano. Ben 22 trasformati in first down e 6 quarti down chiusi.

Una forza di volontà che è iniziata sotto la pioggia contro i Blue Storms ed è terminata a 6 secondi dalla fine contro Modena.

Saranno 35 i TD totali Pirates (13 rush, 19 pass) e solo 10 quelli concessi. L’86% di realizzazione in redzone, e il 75% di TD realizzati sempre nelle ultime 20 yards. Un vero e proprio incrociatore da guerra la offense di coach Menaballi.

Il “black wall” a referto metterà ben 11 sacks, 14 intercetti, 202 solo e 146 assist. Questi sono i numeri di quel famosa onda insormontabile che si manifesta solo durante la tempesta perfetta!

Se poi aggiungiamo per finire lo special team Pirates guidato dall’asse Ronco-Abate, con 4 su 7 sui field goal e qualcosa come 345 yards conquistate dai veloci ritornatori, i Fiammenghis bros e Bianchini, chiudiamo il cerchio.

Questa descritta è stata la forza d’urto dei Pirates 1984, i quali non hanno mai trovato avversario in grado di sconfiggerli, anche se contro Bengals e Vipers si sono viste 2 gare mozzafiato da almanacco del football italiano.

Un altro dato molto importante quest’anno ha portato il sorriso nella Pirates nation. Le telecronache live dei vari gameday casalinghi sono state un continuo crescendo. Dati d’ascolto alla mano le gare interne dei Pirates sono state sempre tra quelle con più telespettatori incollati davanti al tablet o alla televisione, dal kick off iniziale al fischio di fine gara. 

Infatti i picchi d’ascolto arrivavano a oltre 2300 utenti (contro Busto Arsizio e Modena) ma lo share più significativo erano gli oltre 925 utenti fissi durante la semifinale, un record per il football italiano. Quasi 700 telespettatori fissi invece per il “game of the week” tra Pirates e Bengals di week 12.

Anche qui l’organizzazione Pirates ha vinto grazie ad un’altra perfect season messa a segno dal punto di vista della comunicazione e dello streaming nei gameday.

Forti di questi numeri e di queste certezze la dirigenza Pirates, supportato dal main sponsor Natpower H, iniziano a levare nuovamente le ancore per salpare con il veliero pirata verso l’ennesima sfida, l’ennesima stagione di football americano che attende una settantina di cuori incuranti, della fatica, del vento gelido che scende gelido dagli Appennini. Tutto come sempre in perfetto “Pirates style”. 

GIORGIO BIANCHINI, UFFICIO STAMPA PIRATES 1984.