I Pirates escono sconfitti, ma a testa alta

I Pirates con l’onore delle armi, cedono il passo per la finale ai Lions Bergamo che si sono dimostrati più cinici ed efficaci, concretizzando al massimo le poche ccasioni concesse dal team ligure.

Onore quindi ai Lions che affronteranno in finale Sabato 8 Luglio a Reggio Emilia le Aquile Ferrara a loro volta vincenti un po’ a sorpresa contro i favoriti Giaguari Torino. Una partita quella di Bergamo alla quale i pirati si sono presentati con la voglia di riscattare la brutta sconfitta subita in campionato e rendere la domenica più amara agli orobici.

Giornata calda e ventilata con pubblico sugli spalti oltre le 100 unità. I pirati iniziano in difesa e fanno subito capire ai felini che sarà una giornata lunga. Ottimo punt orobico che fa ripartire i pirati sulle proprie 5 yds. I liguri si tolgono subito dalla brutta situazione , ma vanno anche loro al punt. Carminati & C. iniziano a carburare e arrivano con un bel drive fino alle 20 yds. Qui nuovamente la difesa pirata, oggi “The White Wall” in completo bianco, ferma la offense orobica. Inizia il secondo quarto con la palla in mano alla offense albi-savonese. Drive spettacolare con 3 primi down consecutivi, che si chiude in end zone con la meta su corsa di 7 yds di #1 Burato che si conferma il realizzatore più prolifico per i liguri. Il pirata cecchino #2 Raffaelli centra i pali LIONS 0 – PIRATES 7

I Lions capiscono subito che i Pirates non sono la vittima sacrificale che si aspettavano. Anche loro ripartono e con un ottimo drive pareggiano subito i conti sull’asse Carminati-Zani. Veber centra i pali LIONS 7 – PIRATES 7 Fase della partita in cui dominano le difese che annullano gli attacchi avversari. Fine Tempo.

Il secondo tempo si apre con un intercetto dei Lions con il giocatore che in tuffo rasoterra va a raccogliere la palla lanciata dal quarterback pirata. I leoni ripartono sulle 40 yds liguri. Il drive successivo per gli orobici viene chiuso in meta da Aldrighetti che riceve un pass da Carminati sulle 25 yds e s’invola solitario in meta. Trasformazione fallita. LIONS 13 – PIRATES 7

Entriamo cosi nell’ultimo quarto di gioco con i liguri che non ci stanno e spingono forte. La difesa si registra e ferma l’attacco orobico mentre la offense macina yards. Lancio preciso di #1 Burato sul # 19 Ruta a 1 yds dalla meta , il giocatore non riesce pero’ a trattenere il pallone, anche grazie all’intervento da tergo del difensore e gli arbitri danno incompleto. 4° e 10 e #1 Burato tenta la corsa solitaria ma viene fermato ad una 1 yds dalla chiusura del down. Scampato il pericolo gli orobici serrano le fila, si ricompattano e vanno ancora in meta con un preciso lancio di Carminati per Mazzola. LIONS 21 – PIRATES 7

L’orgoglio dei Pirates scuote i ragazzi che reagiscono ancora e si presentano fino alle 10 yds dei leoni. Qui la difesa orobica chiude gli spazi e con un sack chiude la partita e conquista la finale di Reggio Emilia.

Grande festa sugli spalti di casa che saluta in piedi, con un lungo e sincero applauso le due squadre che hanno lottato fino alla fine giocando un football a tratti spettacolare e tributando ai Pirates, che si presentano sotto la tribuna principale , i giusti e meritati applausi riconoscendo al team di Coach Giuso l’onore delle armi.

Eugenio Meini, DS Pirates 1984: «Queste partite lasciano sempre il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto a secondo della prospettiva e dello stato d’animo. Io per mio carattere sono ottimista e venire a Bergamo , purtroppo non con tutti gli effettivi in forma, giocare alla pari contro il team favorito per la vittoria finale, passare in vantaggio e ribattere colpo su colpo all’avversario. Questi sono gli aspetti positivi che fanno ben sperare per il futuro. Ovviamente c’e anche tristezza per l’epilogo della partita che purtroppo ci vede nuovamente sconfitti in semifinale, ma vedere i ragazzi reagire sul 21 a 7 per i Lions e cercare la via della meta nonostante mancassero veramente una manciata di minuti alla fine, questo sta a significare la consapevolezza della forza di questi ragazzi, mai domi. Affrontare gli avversari a viso aperto e tenere tranquillamente il campo senza nessun timore reverenziale, questo ci rende orgogliosi e fiduciosi. Sappiamo tutti che ripetersi ad alti livelli nello sport non e’ mai ne’ facile ne’ scontato ed il nostro obiettivo minimo lo abbiamo raggiunto agevolmente. Abbiamo inoltre notevolmente migliorato le statistiche di quasi tutti i reparti a significare l’ottimo lavoro svolto dal nostro coaching staff. Ora spazio al recruiting per le giovanili. Invito fin d’ora i ragazzi e le ragazze dai 10 ai 18 anni a farsi avanti e di contattarci tramite i nostri canali social. Pratichiamo uno sport che accontenta ogni tipologia e caratteristica fisica in cui nessuno rimane escluso e questo rende il nostro sport unico.»