
Tempo di lettura 4 minuti.
Ben ritrovati a “the pirate’s voice” dove ogni 15 giorni abbiamo con noi un protagonista dei Pirates 1984 per raccontarci un pò di lui.
Oggi andremo a conoscere meglio un vero protagonista e dominatore del backfield, “uno di quelli” che non si tira mai indietro quando c’è da fare il devasto tra le linee avversarie.
Benvenuto e grazie del tuo tempo Giacomo, o meglio Jack, veniamo subito al dunque.

La prima domanda che voglio porti ti riporterà indietro con la memoria, quando hai conosciuto il football americano e chi dobbiamo ringraziare se oggi nei Pirates abbiamo uno dei runningback più forti della lega? La tua prima partita? Il tuo primissimo snap?
Buongiorno a tutti e grazie innanzitutto, ho conosciuto il football nel lontano 2007 grazie a mio fratello Matteo che mi portò a vedere al “Vigorelli” una partita dei Rhinos Milano. Già mi aveva interessato il football dopo aver visto qualche film sul tema, e la dinamica del gioco mi ha subito affascinato. Ai tempi giocavo a pallanuoto e dopo 9 anni iniziavano ad arrivare importanti richieste da varie squadre italiane, ma nei primi mesi del 2009 insieme ad un mio carissimo amico del liceo Julien, purtroppo deluso come me dai nostri sport giovanili (Julien giocava a basket), abbiamo letto un volantino trovato in zona De Angeli a Milano che recitava così: vieni a provare il football americano, allenamenti aperti a tutti.

Fu amore a prima vista per entrambi e ricordo bene il primo allenamento, un caldo asfissiante in un pomeriggio di giugno. Casco e shoulder e per noi 2 non ci fu più nulla da fare, stregati e affascinati da questo meraviglioso mondo. La prima partita fu contro gli Hogs in trasferta ma li ero infortunato.
Dovetti aspettare la domenica successiva al “Vigo” per fare il mio esordio contro i Seamen Milano, ricoprendo il doppio ruolo TE-LB. Grazie al terreno duro del Vigorelli posso ricordarmi perfettamente le prime gare, ho le cicatrici addosso che me lo rammentano ogni giorno (risata felice di Jack).
Jack in campo sei un vero tank inarrestabile e molte franchigie vorrebbero il 3 Pirates nei loro roster, ma spostandoci per un attimo dal gridiron, com’è Giacomo Querzola nella vita privata? Sei sempre in modalità “beast mode” oppure esiste un altro Jack magari un pò più pacato?
Grazie per la domanda, penso che il football mi abbia insegnato tanto da riportare nella vita fuori dal campo, disciplina e dedizione innanzitutto, ma anche il famoso “non mollare mai” e il mio ruolo il runnigback, rispecchia molto a mio avviso questa idea di vita.
Arrivando da una famiglia normale devo ammettere che mi sono fatto da solo nell’ambiente che mi ero prefissato di raggiungere da grande. Infatti fin da piccolo volevo aiutare il prossimo e oggi sono laureato in medicina e ho conseguito la specializzazione in neurologia. Ammetto che nella vita privata non vado sempre a 1000 all’ora “dritto per dritto”, ma anzi tendo molto ad essere riflessivo, aiutandomi con la meditazione e la respirazione. Tanto del football americano però mi ha aiutato a raggiungere questi miei obiettivi che mi ero prefissato.
Complimenti Jack. Veniamo alla terza domanda e arriviamo al presente. Ormai sono 2 stagioni che corri all’impazzata nel Pirates field combattendo yard dopo yard. Quali cambiamenti importanti hai notato maggiormente in questi ultimi mesi in casa Pirates?
Mi sembra di essere ad Albisola da un decennio da tante cose sono accadute e spero il futuro mi riservi tante altre stagioni da vivere al Pirates field.
Tanti sono stati i cambiamenti ma anche tante le cose stabili che infondono sicurezza. Lo scorso anno sono approdato il liguria a seguito di una scelta del front office di avere pochi “import” ma d’esperienza e di questo ne sono lusingato. Tecnicamente e umanamente essendo stato il precursore di questo progetto, che ha portato in seguito altri giocatori che ho caldeggiato fortemente, carichi di quel bagaglio tecnico e di esperienza in campionati maggiori che sicuramente aiuteranno le giovani leve, mi sento tanta responsabilità sulle spalle, al tempo stesso sono felice di vivere questa importante esperienza, giunto a questo punto della mia carriera. Mi dedico con entusiasmo ad aiutare e far crescere l’ambiente e soprattutto i ragazzi più giovani. Questa cosa mi rende molto orgoglioso e mi responsabilizza parecchio, perché la crescita è stata grande per tutto il gruppo. Senza fare torto a nessuno nomino solo alcuni ragazzi giovani che sono migliorati in maniera esponenziale, i vari “Zen” Zenabu Micera e “Bolo” Alessandro Bologna ed il mio giovane compagno di reparto Fabrizio Longato. Come loro ce ne sarebbero altri 10 da nominare, questo segno di un ottimo lavoro fatto dai coach e dai ragazzi stessi.

La costante dei Pirates? L’amore e l’ambiente che si respira qui ad Albisola. A mio avviso un “plus” clamoroso che abbraccia i nuovi arrivi e li fa sentire subito parte integrante di un gruppo meraviglioso. Mi sono sempre trovato bene ovunque abbia giocato, ma qui ai Pirates ti senti parte di una vera famiglia…bellissimo!
Dal passato al presente ed ora veniamo al futuro. Come vedi il futuro Pirates alla luce degli ottimi risultati di questa stagione e quali orizzonti si prospettano davanti a Giacomo Querzola?
Il futuro Pirates è un progetto a lungo termine dal punto di vista dirigenziale, con idee chiare e basi solide, mentre per noi sul gridiron e in sideline il futuro è sempre la partita prossima, ed in questo caso la prima finale storica dei Pirates, il “Silver Bowl” di luglio a Ravenna.
Partiamo da underdog perché di fronte abbiamo una squadra abituata ai grandi eventi come le Aquile Ferrara, una franchigia quadrata, regolare e costante anche più di noi. In cuor mio so che faremo di tutto per sovvertire questo pronostico lavorando tanto anche sulle individualità.
Finché il singolo trova motivazioni e stimoli per andare avanti al top e le trasferisce anche nell’insegnamento aiutando squadra e ambiente a performare e crescere, Jack sicuramente continuerà a dare il suo supporto. Sono un power back e ad oggi non mi sento secondo a nessuno…scusate la modestia, solo un piccolo cambiamento al ruolo col tempo dovrò attuare, sempre il linea col playbook Pirates. Ho un desiderio che vorrei esprimere qui con te, mi piacerebbe molto tornare al mio primissimo ruolo con il quale ho iniziato la mia lunga carriera, ovvero il full back, che amo e sento mio.
Jack pensando ai tuoi compagni di squadra, cosa provi e cosa vorresti fargli sapere?
Quello che voglio dire ai miei compagni è molto semplice. Raggiungere certi traguardi sportivi non capita a tutti, ad alcuni non capiterà mai, ad altri magari più volte ma state tranquilli che a livelli così alti, la fratellanza e il volersi bene che c’è in questo ambiente potrà solo essere d’aiuto. Che tu abbia 20, 25 oppure 35 anni vivi questa esperienza come se fosse l’ultima, e ritieniti fortunato a crescere e migliorare in un gruppo cosi unito. Sappiate che io darò sempre tutto con voi e per voi, sicuro che farete lo stesso con me e per me…vi voglio bene insomma! (un Jack che si fa serio in volto).

Jack siamo all’ultima domanda che tenevo molto a chiederti. Puoi descrivere l’attimo prima dello snap, quando nel backfield di fianco al tuo quarterback sta per scatenarsi l’inferno?
Bellissima domanda! Lo spazio di tempo che intercorre tra in counting del QB e lo snap è in assoluto il momento che amo di più. Paradossale definirlo momento di “immensa calma” quando tutto sta per accadere ed ogni cosa deve andare al proprio posto, dove la preparazione e la consapevolezza toccano livelli massimi. Un momento unico in cui focalizzi il tuo compito, focalizzi i tuoi avversari che cercano come te la stessa concentrazione e assaporano anche loro quei brevi istanti di quiete.
Tutto si riduce a quella frazione di secondo in cui ingaggi il contatto mentale con l’avversario prima che arrivi quello fisico. In assoluto il momento che preferisco, anche perché il mio ruolo mi permette di vivere visivamente tutto lo schieramento. Le due linee immobili, e la potenza pura che di li a qualche breve attimo sta per scatenarsi.

Giacomo non posso che dirti grazie per queste tue parole che sento venire dal cuore e complimenti per i tuoi obiettivi raggiunti e in bocca al lupo per quelli futuri. Un’altro protagonista del mondo Pirates si è concesso per voi a “the pirate’s voice” che ritornerà ancora tra 15 giorni con un altro grande protagonista dei Pirates 1984.
GB